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Pitigliano
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mwjaPitigliano (mwjqPitiglianucite-ref-6[6] in dialetto pitiglianese) è un mwkgcomune italiano di mwkw3 513 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmaprovincia di Grosseto in mwmqToscana.
Il caratteristico centro storico è noto come mwmwla piccola Gerusalemmecite-ref-7[7] per la storica presenza di una mwoacomunità ebraica da sempre ben integrata nel contesto sociale che qui ha la propria sinagoga.cite-ref-8[8]
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Altro
• Economia
• Turismo
• Società
• Cultura
• Media
• Cinema
• Cucina
• Frazioni
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il territorio comunale di Pitigliano si estende nella parte occidentale dell'mwqqarea del tufo. Confina a nord con il comune di mwqgSorano, a sud-est con i comuni mwqwlaziali di mwraFarnese, mwrqIschia di Castro, mwrgLatera e mwrwValentano dai quali è delimitato dall'estremità settentrionale della mwsaSelva del Lamone, a ovest con il comune di mwsqManciano.
Arrivando a Pitigliano dal mare, salendo la mwswstrada regionale 74 Maremmana, si notano le caratteristiche case che sporgono da un grande sperone di mwtatufo, a strapiombo. La rupe di Pitigliano è circondata su tre lati da altrettanti burroni, pieni di grotte scavate nel tufo. Nel fondovalle scorrono i corsi d'acqua mwtqLente, mwtgMeleta e Prochio.
Il territorio comunale si eleva a quote collinari che variano tra i 300 e i 663 metri s.l.m. di mwuaPoggio Evangelista, che segna il confine con il mwuqLazio all'estremità orientale. L'area del paduletto di Pantanello è stata sottoposta a bonifica in epoca mwuglorenesecite-ref-9[9].
Pitigliano è inserito nella lista dei mwwaborghi più belli d'Italia patrocinata dall'mwwqAssociazione Nazionale Comuni Italiani.
• mwxaClassificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
Clima
Il territorio comunale di Pitigliano, pur presentando situazioni locali diversificate in base all'orografia, si caratterizza per temperature minime invernali piuttosto basse, che possono verificarsi in periodi prolungati, nonostante i valori massimi giornalieri siano spesso gradevoli; al contrario, in estate il caldo può essere molto intenso, seppur accompagnato generalmente da bassi tassi di umidità relativa.
Di conseguenza, il comune è stato classificato in mwzqzona E con una sommatoria di 2195 mwzggradi giorno, che consentono l'accensione degli impianti di riscaldamento tra il 15 ottobre e il 15 aprile, fino ad un massimo di 14 ore giornaliere.
In base ai dati medi disponibili per il trentennio mwaa1951-mwaq1980 per l'unica stazione meteorologica situata all'interno del territorio comunale e di seguito riportati nella tabellacite-ref-10[10], la temperatura media annua si aggira sui +14,1mwbg °C ai 313 metri s.l.m. di Pitigliano, mentre le precipitazioni medie annue iniziano ad essere influenzate dalla presenza dei rilievi, facendo registrare 926mwbw mm nella medesima località di Pitigliano.
| Località | altitudine | temperatura media annua | precipitazioni medie annue | media di riferimento |
|---|---|---|---|---|
| Pitigliano | 313 metri s.l.m. | 14,1 °C | 926 mm | 1951-1980 |
• mwhaClassificazione climatica: zona E, 2195 mwhqGG
• mwhwDiffusività atmosferica: alta, Ibimet CNR 2002
Storia
Pitigliano era già un luogo frequentato e abitato sin dai tempi degli mwjqetruschi, quando qui furono fondati numerosi insediamenti scavati nel tufo e attestati dalla tarda mwjgetà del Bronzo (XII-XI secolo a.C.). Anche nel luogo dove oggi sorge il paese era situato un centro etrusco, testimoniato dai resti delle mura rinvenuti nel quartiere di Capisotto, e poi scomparso tra la fine del mwjwVI e gli inizi del mwkaV secolo a.C.
La prima notizia di Pitigliano appare in una bolla inviata da mwkgpapa Niccolò II al preposto della mwkwcattedrale di Sovana nel mwla1061, dove viene già indicato come luogo di competenza della famiglia dei conti mwlqAldobrandeschi.
Nel 1293 mwlwAnastasia, figlia della contessa mwmaMargherita Aldobrandeschi, sposò mwmqRomano Orsini portando in dote la mwmgcontea di Sovana - e la sede della contea fu trasferita proprio a Pitigliano. Gli mwmwOrsini governarono la mwnaContea di Pitigliano per secoli, difendendola dai continui tentativi di sottomissione da parte di mwnqSiena e mwngOrvieto prima, e della mwnwFirenze mwoamedicea poi. Fu solo nel 1574 che mwoqNiccolò IV Orsini cedette la fortezza ai Medici. Nel mwog1604 Pitigliano fu annessa al mwowgranducato di Toscana, ceduta dal conte Gian Antonio Orsini per saldare i propri debiti. I Medici tuttavia si disinteressarono delle sorti della città, che cadde presto in declino, e soltanto nel mwpa1737, anno in cui il granducato passò ai mwpqLorena, Pitigliano conobbe una lenta ripresa economica e culturale.
La storia della città è più fortemente influenzata dagli ebrei rispetto ad altre località della Maremma, che a Pitigliano trovarono rifugio dalle persecuzioni e dall'mwpwespulsione nel mwqaXVI secolo. Un'associazione si occupa del patrimonio ebraico della città, tanto che la sinagoga e il quartiere ebraico di una comunità mwqqsefardita ("Piccola Gerusalemme") che esisteva dal 1500 sono stati restaurati nel centro storico e sono nuovamente visitabili.cite-ref-11[11]
Oggi è una conosciuta meta turistica grazie alla peculiarità del suo centro storico, che ha permesso il suo inserimento nella lista dei mwrwborghi più belli d'Italia dell'ANCI.
Simboli
Lo stemma di Pitigliano è costituito da uno mwsgscudo sannitico di colore giallo su cui è raffigurata una fortezza argentata posta su una collina e circondata da due leoni rossi. Lo stemma ha la seguente mwswblasonatura ufficiale: «d'oro, alla torre merlata d'argento, sostenuta da due leoni controrampanti di rosso, sormontati da due rose dello stesso, il tutto su un colle al naturale».
La torre ricorda il castello degli Orsini, famiglia che dominò questo territorio per quasi quattrocento anni. In seguito alla cessione del feudo da parte del conte Giovanni Antonio al Granduca Ferdinando I de' Medici nel 1604, la figura del castello venne circondata dalle mwtqpalle dello stemma mediceo. Successivamente queste vennero eliminate e la torre affiancata dai leoni attuali che alludono al simbolo della Repubblica di Siena, sormontati ciascuno da una rosa rossa, ripresa dallo stemma Orsini.cite-ref-12[12]
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiese parrocchiali cattoliche
• mwyaCattedrale dei Santi Pietro e Paolo, duomo di Pitigliano, è stata edificata in epoca medievale, rimaneggiata durante il XVI secolo e profondamente modificata nelle epoche successive. La facciata tardo-barocca è fiancheggiata sulla sinistra dal campanile che si presenta intonacato nella parte inferiore sopra la quale ha mantenuto l'aspetto originario in tufo risalente al periodo medievale. L'interno della cattedrale, in stile mwyqbarocco a navata unica con cappelle laterali, custodisce varie opere d'arte che spaziano prevalentemente tra il XVII e il XIX secolo. Tra le varie si ricordano due tele della "vita di san Gregorio" – mwygArrigo IV a Canossa e mwywla predestinazione del giovane Ildebrando – del pittore mancianese mwzaPietro Aldi. La parrocchia dei Santi Pietro e Paolo conta circa 820 abitanti.cite-ref-13[13]
• mw0gChiesa di Santa Maria Assunta, situata in piazza Dante, fuori le mura, risale al XIX secolo e si presenta in mw0wstile neoromanico. La parrocchia di Santa Maria Assunta conta circa mw1a2 760 abitanti.cite-ref-14[14]
• mw2gSantuario della Madonna delle Grazie, sorto nel mw2wXIV secolo come cappella rurale, venne trasformato in santuario dedicato alla Vergine nel corso del XVI secolo e ampliato in epoche successive quando il luogo divenne sede di una comunità di francescani. È stato restaurato nel 1962. La parrocchia della Madonna delle Grazie conta circa 610 abitanti.cite-ref-15[15]
Chiese cattoliche minori
• mw4wChiesa di Santa Maria e San Rocco, edificata nel mw5aXII secolo su un preesistente tempio pagano e restaurata in forme tardo-rinascimentali, si presenta in un'insolita aula trapezoidale divisa in tre navate dove sono conservate alcune tracce di affreschi. L'interno contiene una cospicua raccolta di opere pittoriche del XVII secolo.
• mw5gOratorio del Santissimo Crocifisso, situato in piazza Gregorio VII, nelle vicinanze del duomo, si tratta di un piccolo edificio religioso del XVII secolo.
• mw6aChiesa di Sant'Antonio, situato lungo via Zuccarelli, risale al XIII secolo, ma ha subito sostanziali trasformazioni che ne hanno modificato l'aspetto. Sconsacrata, è oggi adibita a usi civili.
• mw6gChiesa di San Rocco, situata tra via Vignoli e il vicolo San Rocco, risale al XV secolo, ma dopo anni di abbandono e incuria è stata sconsacrata e adibita ad abitazione privata. Oggi sulla mw6wfacciata è presente una nicchia con una statua.
• mw7qChiesa di San Michele, situata in via San Michele fuori le mura, risale al medioevo, ma ha subito dei rifacimenti ed ampliamenti nel corso del XVIII secolo. Sconsacrata, è oggi adibita ad usi civili.
• mw7wChiesa della Madonna del Fiore, sorta come mw8acappella in epoca rinascimentale, si trova lungo l'omonima via al di fuori delle mura. Nei secoli successivi, l'edificio religioso è stato ampliato, pur conservando discretamente gli originari elementi stilistici di epoca cinquecentesca.
• mw8gChiesa e mw8wconvento di San Francesco: situati poco fuori Pitigliano, lungo la strada che porta a mw9aManciano, risalgono al periodo rinascimentale e furono progettati da mw9qAntonio da Sangallo il Giovane. La chiesa ospita all'interno un affresco della mw9gMadonna col Bambino degli inizi del XVI secolo; il convento è attualmente adibito ad abitazione rurale, e conserva ancora ii chiostro cinquecentesco.
• mw-aChiesa di San Paolo della Croce, sorta come cappella rurale presso la frazione del mw-qCasone, fu completamente trasformata e ampliata agli inizi del XX secolo, con elementi stilistici neoromanici e mw-gneogotici e l'aggiunta del campanile e della sagrestia.
• Chiesa di Santa Maria in Vinca, chiesa di origini medievali i cui resti si trovano presso la necropoli di Poggio Buco.cite-ref-16[16]
Cappelle cattoliche
• mwaqmCappella dei Santi Giacomo e Filippo apostoli, costruita nel XVII secolo lungo le mwaqqVie Cave del Gradone a sud del centro storico, è una piccola cappella rurale che ha conservato gli elementi stilistici tipici dell'epoca di costruzione.
• mwaqyCappella di Pian di Morrano, piccola cappella gentilizia del XVIII secolo, costruita presso l'omonima fattoria, rispetto alla quale è situata sul retro.
• mwaqgCappella di San Lorenzo, situata presso l'omonimo podere nei dintorni di Pitigliano, è un edificio religioso sconsacrato, che venne costruito nel corso del XVII secolo come cappella rurale.
• mwaqoOratorio rupestre, situato presso la Porta di Sovana, si tratta di una piccola grotta adibita a luogo di culto risalente al IV secolo che si apre nella rupe che costeggia la strada.
Strutture sacre ebraiche
• mwarmSinagoga di Pitigliano, sinagoga cinquecentesca, all'interno della quale spiccano lmwarq'mwaruAron sulla parete di fondo e la mwaryTevà al centro; sulle pareti sono conservate iscrizioni di versetti biblici mentre in alto si trova il matroneo riservato alle donne. Sotto il tempio ebraico si trovano i locali per il bagno rituale, il suggestivo forno delle mwarcazzime, la macelleria mwargkasher, la cantina mwarkkasher e la tintoria.
• mwarsCimitero ebraico di Pitigliano, situato al di là del torrente Meleta che delimita a sud il paese, costruito nella seconda metà del XVI secolo quando gli Orsini concessero quel terreno al loro medico di famiglia di religione ebraica per la sepoltura della moglie. Nelle vicinanze del cimitero ebraico si estende il mwarwmuseo archeologico all'aperto Alberto Manzi.
Architetture civili
Palazzi
• mwasuPalazzo Orsini, imponente palazzo fortificato, costruito come rocca dagli mwasyAldobrandeschi (XI-XII secolo) e poi sede della contea degli Orsini, è stato ristrutturato consistentemente nel XVI secolo per volere di Niccolò Orsini, su progetto dell'ingegnere mwascAntonio da Sangallo il Giovane. L'aspetto attuale è dovuto ad alcune ristrutturazioni effettuate dai Lorena tra il 1777 e il 1840, anche se in epoche recenti la Sovrintendenza ai beni artistici e culturali di Siena e Grosseto ha imposto un'intonacatura esterna di dubbia qualità. Il complesso ospita all'interno il mwasgmuseo diocesano di Palazzo Orsini, ricco di opere d'arte che coprono un periodo di tempo dal medioevo all'età moderna, e il mwaskmuseo civico archeologico, dove sono custoditi vari reperti provenienti dalle vicine aree archeologiche.
• Palazzo Comunale, sede del municipio, è stato costruito in mwassstile neorinascimentale tra il 1934 e il 1939 addossato sopra il Teatro Salvini.
• mwas0Teatro Salvini, costruito nel mwas41823 dalla Società filodrammatica dei Ravvivati, sul luogo dove precedentemente sorgeva un granaio, è stato rinnovato una prima volta nel 1870 e infine inglobato nella costruzione dell'imponente Palazzo Comunale negli anni trenta del XX secolo. Il teatro è stato ristrutturato negli anni 1971 e 1972 su progetto dell'ingegnere Edoardo Focacci.
• Palazzo Sadun, detto Palazzo degli ebrei, è un imponente edificio eretto alla fine del secolo XIX nella piazza principale del paese a fianco del municipio.
Tra i numerosi palazzi di Pitigliano si ricordano quelli più interessanti storicamente e architettonicamente: Palazzo Bruscalupi, Palazzo Incontri, Palazzo Lucci-Petruccioli, Palazzo della Pretura, Palazzo del Monte di Pietà, Palazzo di Giustizia, Palazzo Santelli, Palazzo Vignoli, l'ex ospedale di Pitigliano, lo spedale dei Poveri, lo scrittoio delle Fortezze, il palazzo della Fiscaleria.
Fontane
• mwatqFontana delle Sette cannelle, caratteristica fontana realizzata attorno alla metà del XVI secolo, chiude il lato meridionale di piazza della Repubblica.
• Fontane gemelle, coppia di fontane, una situata nella parte settentrionale e l'altra nella parte meridionale di piazza della Repubblica, risalenti agli inizi del XX secolo.
Altri edifici civili
• mwatkAcquedotto mediceo, costruito a partire dalla metà del XVI secolo, fu completato soltanto nel secolo successivo quando Pitigliano era già passato sotto la dominazione dei mwatoMedici.
• mwatwPozzo di Palazzo Orsini, caratteristico pozzo-cisterna di epoca rinascimentale, situato nel cortile interno di Palazzo Orsini. Si caratterizza per decorazioni a bassorilievo raffiguranti la casata dei conti di Pitigliano.
Architetture militari
• mwauaMura di Pitigliano: la cinta muraria è stata realizzata dagli mwaueAldobrandeschi a partire dal 9 secolo, anche se una primitiva fortificazione etrusca era già presente dal 7 secolo a.C. L'aspetto attuale è dovuto ad una successiva ristrutturazione effettuata dagli Orsini in epoca rinascimentale, progettata da mwauiAntonio da Sangallo il Giovane.
• Porta di Sovana, realizzata nel corso del 13 secolo dagli Aldobrandeschi, in prossimità del tratto delle mura etrusche, per consentire l'accesso al borgo a coloro che provenivano da mwauuSovana, all'epoca capitale della mwauycontea aldobrandesca, attraverso le mwaucVie Cave.
• Porta della Cittadella, costruita nel corso del 16 secolo durante i lavori di riqualificazione e potenziamento del preesistente sistema difensivo. La porta è una vera e propria galleria che attraversa uno dei mwaukbastioni sud-orientali, che consente l'accesso al borgo da chi proviene da est e da sud.
Castelli
• Castel dell'Aquila, antica fortificazione medievale situata in un'area boscosa presso il fiume mwau0Fiora, di cui si conservano i ruderi.
• Castello di Morrano, situato in località Morranaccio, è un antico castello del IX secolo, identificato con il toponimo mwau8Murianum, possedimento degli Aldobrandeschi e in seguito presidio del Comune di mwavaOrvieto. Probabilmente distrutto dai senesi nel XV secolo, si presenta oggi sotto forma di ruderi.
Altro
• Monumento alla progenie ursinea, situato a destra della mwavqcattedrale, è composto da una base quadrangolare e una statua di orso posta su un'anfora, con lo stemma della famiglia Orsini. È stato realizzato nel mwavu1490.
• mwavcParco Orsini, situato sul Poggio Strozzoni, è stato realizzato alla fine del XVI secolo su modello del parco dei mostri di mwavgBomarzo. Si conservano alcune sculture e i due monumentali troni, sedili in pietra sul crinale del poggio.
Siti archeologici
• Necropoli del Gradone, situata a valle del borgo, oltre il ponte sul Meleta, all'interno delle mwavwVie Cave, è composta da tombe a camera riferibili ad un periodo tra il mwav0VII e il mwav4VI secolo a.C.
• Necropoli di San Giovanni, situata poco lontana da quella del Gradone, presso le Vie Cave, deve il suo nome al vicino ponte a otto arcate fatto costruire dal granduca mwawaLeopoldo II di Lorena nel mwawe1843. Risale alla metà del VI secolo a.C. ed è composta da varie tombe a camera scavate nel tufo, oltre che da una serie di tombe a cassone dell'età ellenistica (II secolo a.C.).
• Necropoli di San Giuseppe, situata lungo la strada che porta a mwawmSovana, è composta da un piccolo nucleo di tombe a camera databili tra il VII e il VI secolo a.C.
• Morranaccio è un sito archeologico che conserva tracce di un insediamento frequentato dall'mwawuetà del Bronzo fino all'epoca etrusco-romana: sono visibili resti di antichi pozzi, tombe e grotte rupestri. Qui in epoca medievale era situato un castello, l'antico mwawyMurianum, oggi sotto forma di ruderi.
• mwawgPoggio Buco: presso l'area oggi conosciuta come Poggio Buco, era situata nell'antichità una fiorente città etrusca, dipendente da mwawkVulci e rivale con la vicina Pitigliano, abitata sin dalla tarda età del Bronzo (XII secolo a.C.). La città è scomparsa agli inizi del VI secolo a.C. per motivi sconosciuti e sconosciuto è anche il nome che tale centro abitato possedeva. Per anni è stato ipotizzato che l'area di Poggio Buco fosse il sito ove sorgeva la perduta città di mwawoStatonia, ipotesi però poi confutata. Fanno parte di Poggio Buco i siti archeologici di Caravone, Insuglietti, Le Sparne, Selva Miccia.
Tra i vari piccoli siti archeologici del territorio sono da ricordare anche quelli rinvenuti nelle località di Corano, Poggialti Vallelunga, Poggio Formica, Quattro Strade e Sorgenti della Nova.
Economia
Turismo
Per la qualità dell'offerta turistica, culturale e ambientale, Pitigliano è mwaw8Bandiera Arancione del mwaxaTouring Club Italiano.cite-ref-17[17]cite-ref-18[18]
Società
Evoluzione demografica
Distribuzione degli abitanti
| Frazioni [ 20 ] | Abitanti ( 2011 ) | Altitudine |
|---|---|---|
| Pitigliano (capoluogo) | 3 040 | 313 |
| Casone | 124 | 524 |
| Altre località | 706 | - |
Etnie e minoranze straniere
Pitigliano è nota anche come "la piccola Gerusalemme" per la presenza di una mwaaycomunità ebraica piuttosto numerosa che da sempre è riuscita a trovare un'ottima integrazione con la popolazione locale. La formazione della comunità risale al mwaacXVI secolo, ma nell'Ottocento iniziò un declino che la portò alla quasi totale scomparsa.
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 163 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
• mwaasRomania, 60 - 1,53%
Lingue e dialetti
A Pitigliano è diffuso il mwaa4dialetto pitiglianese. Facente parte dei mwaa8dialetti mediani, è ben riconoscibile per una variazione vocalica nella quale la vocale finale /-o/ diventa /-u/, fenomeno ampiamente diffuso anche nell'area del mwabaMonte Amiata (es. Pitigliano/Pitiglianu; affronto/affrontu; viaggio/viaggiu etc.).cite-ref-21[21]cite-ref-22[22]cite-ref-23[23]
Religione
La mwab8cattedrale dei Santi Pietro e Paolo a Pitigliano è sede della mwacaDiocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello.
Tradizioni e folclore
• Torciata di San Giuseppe: tradizionale festa pitiglianese che si svolge ogni mwady19 marzo per festeggiare l'arrivo della mwadcprimavera. L'evento consiste in un corteo storico in costume che sfila per le vie del centro storico prima di arrivare in piazza Garibaldi, dove si assiste allo spettacolo degli sbandieratori e, una volta giunto il tramonto, all'incendio da parte dei torciatori di una catasta di fascine su cui è stato posizionato un pupazzo di canne, chiamato "invernacciu", che sta a simboleggiare l'inverno. Consumato il falò, le ceneri vengono raccolte dalle donne e conservate nelle case in segno di buon auspicio.cite-ref-25[25]
Cultura
Istruzione
Biblioteche
La Biblioteca comunale Francesco Zuccarelli è situata all'interno della mwaeiFortezza Orsini. Fondata nel mwaem1864 da Francesco Cagnacci, fu unita nel 1866 alla Biblioteca Consiglio dell'ebreo Cesare Sadun. La biblioteca è stata trasferita presso l'attuale sede nel 1970.cite-ref-26[26] La biblioteca comunale dispone di un patrimonio librario di oltre mwaeg8 000 volumi.cite-ref-27[27]
Una seconda biblioteca è quella ospitata all'interno del seminario vescovile, la biblioteca diocesana, che conta circa mwae49 000 volumi.cite-ref-28[28]
Musei
Il comune di Pitigliano dispone di quattro strutture museali che fanno parte della rete provinciale mwafuMusei di Maremma:cite-ref-29[29]
• mwagaMuseo di Palazzo Orsini
In alcune stanze sotterranee della Fortezza Orsini è situato anche il museo dei giubbonai, piccolo museo etnografico sulla civiltà contadina di Pitigliano.
Media
Televisione
A Pitigliano è stato girato lo spot mwagcBlue Pill, per il lancio a gennaio 2015 della nuova auto mwaggFiat 500X. Il filmato è stato creato dall'agenzia americana TRG - The Richards Group di mwagkDallas e vede per protagonisti gli attori Roberto "Nini" Salerno e mwagoAdele Pandolfi.cite-ref-30[30]
Cinema
• mwahimwahmLa visione del sabba (1988) di mwahqMarco Bellocchio.
• mwahyIl pane della memoria (2008) di mwahgLuigi Faccini: film documentario sugli ebrei italiani, riguarda tra l'altro la comunità di Pitigliano.cite-ref-31[31]
Cucina
• mwaiaSfratto di Pitigliano
• Torsetto con la bolla di Pitigliano
• Tortello dolce di Pitigliano
• Tozzetto di Pitigliano
• Focaccia di Pasqua di Pitigliano
• Migliaccia di Pitigliano
L'area in cui sorge Pitigliano è zona di produzione del vino mwai0Bianco di Pitigliano e del vino mwai4Sovana DOC, ognuno dei quali presenta alcune varianti in base ai disciplinari di produzione.
Geografia antropica
Frazioni
Il comune di Pitigliano conta al suo interno un'unica frazione, quella del mwajiCasone, insediamento rurale situato alle estremità orientali del territorio comunale, al confine con la mwajmprovincia di Viterbo. Il toponimo era dovuto alla presenza di una grande villa, fatta costruire nel XV secolo dal conte Bertoldo Orsini, oggi scomparsa perché bombardata nel 1944.
Altre località del territorio
Da ricordare le località di Fonte, Pantalla, La Rotta, Pian di Morrano, Poggio Buco e San Francesco.
Infrastrutture e trasporti
Il comune è interessato dalla mwajgstrada regionale 74 Maremmana e dalla strada provinciale 4 Pitigliano-mwajkSanta Fiora.
I trasporti interurbani di Pitigliano vengono svolti con autoservizi di linea gestiti da mwajsAutolinee Toscane.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1978 | 1995 | Augusto Brozzi | sinistra | Sindaco | |
| 23 aprile 1995 | 29 ottobre 1997 | Alberto Manzi | PDS | Sindaco | |
| 25 novembre 1997 | 14 gennaio 1998 | Vincenzo Petrucci | - | commissario prefettizio | |
| 24 maggio 1998 | 28 maggio 2007 | Augusto Brozzi | centro-sinistra | Sindaco | |
| 28 maggio 2007 | 7 maggio 2012 | Dino Seccarecci | centro-sinistra | Sindaco | |
| 7 maggio 2012 | 12 giugno 2017 | Pierluigi Camilli | lista civica di centro-sinistra Tutti uniti per Pitigliano | Sindaco | |
| 12 giugno 2017 | in carica | Giovanni Gentili | lista civica Pitigliano in vita | Sindaco | |
Altre informazioni amministrative
Il comune di Pitigliano fa parte dell'mwakaUnione dei comuni montani delle Colline del Fiora, di cui costituisce il capoluogo.
Sport
La principale squadra di calcio del comune è l'U.S.D. Aurora Pitigliano, fondata nel mwakm1903, militante in Seconda categoria Toscana campionato 2025/2026, che disputa le partite interne allo stadio comunale "Vignagrande".
Pubblicazioni su Pitigliano
Architettura:
• Aa.Vv., "Architetture di tufo", Edizioni ETS, Pisa, 2010;
• mwakkG. De Feo, Le città del tufo nella valle del Fiora. Guida ai centri etruschi e medioevali della Maremma collinare, Pitigliano, Laurum Editrice, 2005.
• mwaksI. Guidi, N. Lipari e I. Moretti, Il Castello Orsini di Pitigliano: Storia e Restauro, 2015. URL consultato il 17 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 17 agosto 2016).
• M. M. Melardi, "Il Parco di caccia degli Orsini a Pitigliano-Grosseto tra storia e leggenda", in "Bollettino della Società di Studi Fiorentini", 2017/8.
• B. Santi, "Guida storico-artistica alla Maremma. Itinerari culturali nella provincia di Grosseto", Nuova Immagine, Siena, 1995.
Storia:
• B. M. Aranguren, E. Pellegrini, P. Perazzi, "L'insediamento protostorico di Pitigliano" Campagne di scavo 83 (1982);
• E. Baldini, "Pitigliano nella storia e nell'arte", Coop. Tip. Fascista" La Maremma", 1937;
• D. Barsanti, L. Rombai, "Dal controllo feudale all’organizzazione borghese di un territorio maremmano: l’alienazione delle fattorie granducali di Pitigliano, Sorano, Castell’Ottieri e S. Giovanni intorno al 1780", in "Bollettino della Società Storica Maremmana" 22 (1981), 41-42;
• G. Bruscalupi, "Monografia storica della contea di Pitigliano: opera postuma dell dott. Martini", Servi e c., 1906;
• I. Corridori, "Il Palazzo Orsini di Pitigliano nella storia e nell'arte: dai conti Aldobrandeschi ai conti Orsini, dai granduchi di Toscana ai vescovi di Sovana", Aska, 2004;
• N. Catacchio Negroni, "La necropoli della Porcareccia (Pitigliano-Grosseto)", Origini 16 (1992), 195-219;
• G. Celata, "Antologia storica della diocesi di Sovana-Pitigliano", Arcipretura cattedrale-Pitigliano, 1968;
• J. De Grossi Mazzorin, "I Resti Faunistici dell’insediamento Protostorico di Pitigliano-Mulino Rossi (Gr)”, in "L’insediamento Protostorico di Pitigliano: Campagne di Scavo" 1982-83 (1982), 77-92;
• R. Germogli, "Le vie cave: gli Etruschi nei territori di Sorano, Sovana e Pitigliano." Le vie cave (2007);
• R. Germogli, E. Morelli. "Pitigliano", Pitigliano (2007), 1000-1028;
• L. Rombai, "Le contee granducali di Pitigliano e Sorano intorno al 1780: cartografia storica e storia di un territorio", Università di Firenze, Istituto di geografia, 1982;
• L. Viterbo, "Le comunità ebraiche di Siena e Pitigliano nel censimento del 1841 ed il loro rapporto con quella fiorentina", S. Belforte & C., 2012;
• mwal0Adolfo Denci, mwal4Uomini di Maremma. Le fotografie di Adolfo Denci, Photoedizioni, Grosseto, 2004, ISBN 88-85189-06-7
Comunità ebraica:
• U. Ayò, "Pitigliano viva, Pitigliano ebraica", in "La Rassegna Mensile di Israel" 36.3 (1970), 147-153;
• G. Celata, "Gli ebrei in una societa rurale e feudale: Pitigliano nella seconda meta del Cinquecento", in "Archivio storico italiano" 138.2 (504 (1980), 197-255;
• G. Celata, "Gli ebrei a Pitigliano: i quattro secoli di una comunità diversa", Grosseto, 1995;
• A. Milano, "IV. Pitigliano", in "La Rassegna Mensile di Israel" 33.1 (1967): 42;
• R. G. Salvadori, "La comunità ebraica di Pitigliano dal XVI al XX secolo", Casa Editrice Giuntina, 1991;
• B. Terracini, "Residui di parlate giudeo-italiane raccolti a Pitigliano, Roma, Ferrara", in "La Rassegna Mensile di Israel" 17.1 (1951), 3-11.
• A. Toaff, "Il commercio del denaro e le comunità ebraiche 'di confine' (Pitigliano, Sorano, Monte San Savino, Lippiano) tra Cinquecento e Seicento", in "Italia Judaica. «Gli ebrei in Italia tra Rinascimento ed Età barocca». Atti del II Convegno internazionale, Genova 10-15 giugno 1984", (1986), 99-117.
Note
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Voci correlate
• mwa14Area del tufo
• mwa2aBianco di Pitigliano
• mwa2qContea di Pitigliano
• mwa2yContea di Sovana
• mwa2oVie Cave
• mwa2wLorenzo Adolfo Denci
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.pitigliano.gr.it.
• citerefsapere-itPitigliano, su sapere.it, De Agostini.